I sett. Quaresima Anno A: puoi farlo ...
«Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche:Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano». (Mt 4,1-11)
Il testo della prima domenica di Quaresima ci parla di Gesù condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. Questo ci dice almeno due cose: primo, che la tentazione è una prova e fa parte della vita, attraverso la quale però ci conosciamo meglio e cresciamo, nella misura in cui impariamo a riconoscere e dire di no al male, e a far tesoro delle nostre eventuali cadute… Secondo, che nel nostro cammino verso la patria celeste abbiamo un Nemico da affrontare, che ci tenta al male, volendoci separare per sempre da Dio, per portarci alla tristezza senza fine, insinuandoci perciò nella mente menzogne su Dio e su di noi. Nemico questo che come abbiamo letto non è né un invenzione, né qualcuno di cui aver terrore: il suo “mestiere” è tentare, confondere, sviare per separare, ma Gesù l’ha vinto e ci insegna non solo come vincerlo, ma soprattutto, uniti a Lui e pieni di Spirito Santo, ci da la grazia di vincerlo, per essere così liberi nella verità e nel bene! ...



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