II set. Quaresima anno A: un attimo di paradiso ...
«Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti». ( Mt 17,1.9)
Come mai il testo della trasfigurazione (la cui festa è il 6 agosto) proprio all’inizio della Quaresima? Semplice: perché questo è un tempo privilegiato per la nostra trasfigurazione, per la nostra trasformazione! Sì, in questo tempo di penitenza, fatto di maggior preghiera, digiuno ed elemosina, siamo chiamati a unirci ancora di più a Gesù, lasciandoci trasformare dallo Spirito in Lui, perché emerga quella Sua bellezza che ha posto in noi e che spesso è ricoperta sotto l’incrostazione dei nostri peccati e del nostro egoismo! Gesù è in cammino verso Gerusalemme, verso la Sua passione che ha già preannunziato ai suoi discepoli: possiamo immaginare in loro un po’ di smarrimento e preoccupazione...



Commenti
Posta un commento