Domenica della Palme anno A: osanna al Signore!




«Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: "Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un'asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: "Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito"". Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un'asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma. I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: "Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli! ". Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: "Chi è costui?". E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea"».

La domenica delle Palme vede l’ingresso “trionfale” di Gesù a Gerusalemme, seguito dai discepoli e da una gran folla in festa, che sventolando rami d’ulivo lo acclama come il Messia, il liberatore. Si mischiano in questa folla persone toccate e guarite da Lui, persone rinate nel cuore; è una scena di gloria e di gioia, quella gioia profonda che dovrebbe permeare le nostre vite, gioia che viene dall’aver incontrato Gesù, certi che è sempre con noi!  Dunque: «Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento! La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili… seguiamo Gesù, sapendo che Lui ci accompagna e ci carica sulle sue spalle!» (papa Francesco). Ora, in questa folla ci sono anche tanti curiosi, tante persone cariche di attese di ogni tipo, giuste ma anche sbagliate, della serie: è arrivato il Messia, ora sbaraglierà i nemici, farà rifiorire l’economia, risolverà tutti i problemi…  



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