VII Dom. Pasqua anno A: mai soli!

 

«Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». (Mt 28,16-20)

Oggi contempliamo Gesù che ascende al cielo e siede alla destra del Padre. Gesù cioè entra nella Sua gloria, nella dimensione di Dio, anche con la sua natura umana, ma non se ne va lontano da noi: egli infatti è il Dio-con-noi per sempre, che continua ad operare specialmente per mezzo della Chiesa, Suo Corpo sulla terra! Quando diciamo che Dio è in cielo, usiamo un’immagine, un modo di dire che non significa che Dio è in un luogo fisico lontano, oltre le nuvole, da dove Dio Padre con Suo Figlio a destra ci guardano. Dire che Dio è in cielo significa dire che Dio è nella gloria, in un’altra dimensione “celeste”, meravigliosa, tanto vicina (Dio infatti è ovunque) quanto diversa (in Dio non c’è il male, ma solo bellezza, gioia e amore). Il cielo dunque non è tanto un luogo fisico, ma ...

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