I sett. Avvento anno B: io cosa aspetto?

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. E' come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare. Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!».  (Mc 13,33-37)

Eccoci ad un nuovo anno liturgico, l’anno B, dove mediteremo sul Vangelo secondo Marco. Secondo la tradizione, Marco fu discepolo e interprete di Pietro, di cui mise per iscritto i ricordi e la predicazione. Scrisse quasi certamente a Roma, dove Pietro trascorse gli ultimi anni della sua vita. Il Suo Vangelo fu il primo ad essere scritto, tra il 60 e il 70 d.C. Prima vi erano sem-plici raccolte dei detti di Gesù. Per la sua brevità e il suo carattere narrativo, è lo strumento ideale per un primo approccio alla figura di Gesù; dietro ogni pagina si nasconde una grande domanda: ma chi si nasconde in quel modesto predicatore itinerante? chi è Gesù? Man mano emergono i lineamenti del Messia, e sulla croce, del figlio di Dio, così proclamato anche dal soldato romano, e che di lì a breve vincerà la morte con la risurrezione! Con oggi inizia anche il tempo dell’Avvento, cioè il tempo forte dell’attesa ...


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