II sett. di Avvento anno B: quali sono le mie zone d'ombra!
Inizio del vangelo di
Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di
conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di
Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i
loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura
di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E
proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di
chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua,
ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». (Mc 1,1-8).
Siamo
in avvento, un tempo che celebra l’arrivo, la venuta del Signore: una prima volta
nell’umiltà della grotta di Betlemme, e una seconda volta quando tornerà a sorpresa,
glorioso tra gli angeli! Ora Egli viene continuamente, nascosto, nei
sacramenti, nella Parola, negli altri, negli eventi della vita: bisogna essere
svegli per tenersi pronti e saperlo riconoscere! Siamo all’inizio del
Vangelo di Gesù secondo Marco. È l’inizio, in greco archè, la base, il fondamento. E’ iniziato con Gesù e continua
nell’oggi con la Chiesa un evento meraviglioso: il Vangelo, una buona notizia:
Dio ci ama!, al punto da farsi uomo, ed
entrato nella storia, nella nostra vita, e ci offre il suo amore, il suo
perdono e con esso la salvezza! Dio ti ama! ...



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