Battesimo del Signore- anno B: chiamati all'eternità!

 In quel tempo, Giovanni predicava dicendo: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo». In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto». (Mc 1,7-11)

Eccoci nella festa del battesimo del Signore, collocata dopo l'Epifania perché è da sempre considerata come la manifestazione di Gesù, Figlio prediletto del Padre. In questo brano, molto concentrato, abbiamo già tutto il Vangelo: ci viene presentata l'umanità di Gesù che rivela chi è Dio, la sua solidarietà con noi, il suo farsi carico del nostro male per liberarci, il suo portare lo Spirito di Dio sulla terra, la vita nuova e poi la grande Rivelazione: proprio questo è il Figlio uguale al Padre che ce lo rivela. Questa scena a noi sembra semplice, innocua, invece è potentissima, “scandalosa”: ci presenta il mistero profondo di Dio. Che i-dea hai tu di Dio? Fermati un attimo e pensa: poi confrontala con questa scena e vedrai… forse dovrai buttare via qualche falsa immagine che hai di Dio, e accogliere quella vera! Dio nessuno lo ha mai visto: patriarchi e profeti hanno udito la Sua Parola. In quei giorni venne in mezzo a noi. Il nostro Dio, Gesù, è un uomo qualsiasi, che non viene dal centro della religiosità (Gerusalemme), ma da una città periferica e semipagana della Galilea (Na-zareth). Fa il falegname, un lavoro a commissione tipico di chi al suo tempo non aveva una terra propria; e se alla terra era legata la ...

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