XXXII set. T.O.- anno B: quanto o come?
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere». (Mc 12,38-44)
Questa domenica troviamo Gesù seduto nel Tempio davanti alla sala del tesoro, dove c’erano tre cassette nelle quali i fedeli depositavano le loro offerte. Gesù osservava come gettavano le offerte. Da una parte abbiamo gli scribi, i maestri della Scrittura, che amano passeggiare in lunghe vesti, essere salutati nelle piazze, avere primi posti.. amano cioè essere ammirati; sono dunque persone schiave dell’immagine, della riconoscenza degli altri, unicamente interessati alla gloria passeggera del mondo. Sono persone “religiose”, che però sfruttano persino la religione per mettersi in mostra; che scandalo diamo quando usiamo persino Dio per i nostri interessi! E i ricchi gettavano nel tesoro il superfluo, ma facendolo in modo vistoso, così da farsi notare; dunque non davano per carità, ma per interesse egoista. Dall'altra abbiamo una povera vedova: ha solo due monetine di rame che insieme fanno un quadrante, la più piccola moneta romana; potrebbe condividerle o mettersele da parte, dato che sono tutto quello che ha per vivere...



Commenti
Posta un commento