I Dom. Quaresima anno C: sii DIO!
«In quel tempo, Gesù, pieno di
Spirito Santo, si allontanò dal
Giordano ed era guidato dallo
Spirito nel deserto, per quaranta
giorni, tentato dal diavolo.
Non mangiò nulla in quei
giorni, ma quando furono terminati,
ebbe fame. Allora
il diavolo gli disse: «Se tu sei
Figlio di Dio, di’ a questa pietra
che diventi pane». Gesù gli
rispose: «Sta scritto: “Non di
solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e
gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e
io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto
sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo
renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto
del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui; sta scritto infatti:
“Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e
anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in
una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore
Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da
lui fino al momento fissato» (Lc 4,1-14).
E’ iniziato il tempo di Quaresima, tempo di grazia, di conversione, di purificazione
della nostra fede dai tanti idoli e dalle false sicurezze che ci rendono schiavi per
vivere da risorti. Nelle letture di questa prima domenica risuona proprio il tema
della fede: nel Vangelo di oggi, vediamo la vittoria di Gesù sul diavolo. Il brano è
quello delle tentazioni, dove vediamo che l’intento del diavolo è uno: scardinare la
fiducia in Dio di Gesù – e in Lui di tutti noi, proponendo le sue false alternative,
con il suo modo menzognero di pensare Dio e l’uomo.
Se sei figlio di Dio e hai fame, usa il tuo potere per saziarti. Se tu sei Dio, risolvi
all'istante questo problema! E se Dio ti ama, digli che ti esaudisca subito: non sei
forse suo figlio? Nella vita non ti deve mancare niente! Perché devi privarti di
qualcosa e fare sacrifici, goditi la vita! Ai tuoi figli devi dare tutto, guai a dirgli no,
saresti un frustrato. Se una cosa costa impegno, lasciala perdere, scegli la via più
comoda; se devi sacrificarti per gli altri o soffrire per essere una persona leale,
giusta, lascia stare; meglio il panino oggi che il paradiso domani! Pretendi che
Dio ti guarisca, che cambi tutto in tuo favore; se quella cosa ti piace, ma conceditela…
e’ l’uomo che vive come bocca da sfamare, che si arrende al livello istintuale
della vita, che non sa mettersi in gioco scegliendo il bene, fidandosi di Dio
con pazienza anche quando le situazioni non migliorano. È l’uomo terreno, defraudato
della sua vera identità; l’essere figlio di Dio, nato per non morire mai,
per compiere una missione fatta su misura per lui. Ma Gesù ci ricorda che c’è altro,
c’è di più: c’è una Parola divina capace di saziarci, di guidarci nelle scelte, di
condurci all'eternità! Non sei solo un corpo da sfamare, sei un figlio di Dio
chiamato ad amare, portando nel mondo la tua unicità, la tua bellezza!...



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